

Alfonso Fratteggiani Bianchi
Nato e cresciuto in Umbria, Alfonso Fratteggiani Bianchi intraprende il proprio percorso artistico alla fine degli anni Novanta. La svolta arriva con l'incontro decisivo con il celebre collezionista Giuseppe Panza di Biumo, che riconosce subito la forza del suo lavoro, acquisisce alcune opere e contribuisce a valorizzarne la ricerca. Conosciuto per i suoi intensi monocromi, Fratteggiani Bianchi sviluppa una tecnica originale che diventa cifra distintiva del suo linguaggio: pigmenti in polvere applicati a mano, senza l’uso di collanti, su pietra serena. Questo processo, che unisce rigore e sensibilità, genera superfici di forte impatto visivo, in cui luce e colore vibrano in una relazione quasi fisica. Nel corso della sua carriera, ha partecipato a diverse esposizioni internazionali, tra cui la mostra presso l’Artothek di Colonia (2005) e la collettiva all’Albright-Knox Art Gallery di Buffalo (2007-2008). Una sua installazione permanente è visibile nell’Aula delle udienze della VI Sezione del Consiglio di Stato della Repubblica Italiana, presso Palazzo Spada a Roma.













