Fabio Taramasco

Fabio Taramasco

Fabio Taramasco (Savona, 1980) si forma nell’ambito della Conservazione dei Beni Culturali, conseguendo successivamente la qualifica di Tecnico per la Conservazione. Un percorso che, sin dalle origini, lo pone in una relazione diretta con la materia, la sua memoria e i processi di trasformazione che la attraversano nel tempo.

Al centro della sua ricerca si colloca la ceramica, non tanto come scelta tecnica, quanto come campo di indagine privilegiato: una materia densa di stratificazioni storiche, culturali e simboliche. In questo senso, il legame con la tradizione albisolese non si esaurisce in un riferimento identitario, ma si configura come un dispositivo critico attraverso cui interrogare il rapporto tra eredità e contemporaneità. Taramasco agisce sulla ceramica come su una soglia: tra forma e processo, tra funzione e immaginazione, tra sapere artigianale e tensione artistica. La pratica si sviluppa attraverso una costante sperimentazione, in cui il medium si espande fino a diventare spazio progettuale aperto, capace di accogliere derive narrative, slittamenti semantici e cortocircuiti visivi.

Le opere restituiscono spesso un immaginario sospeso, in bilico tra ironia e dimensione onirica, dove l’oggetto perde la propria stabilità per aprirsi a nuove possibilità di lettura. In questo processo, la ceramica si emancipa dalla sua tradizionale funzione decorativa, per assumere una valenza concettuale, diventando veicolo di riflessione sul tempo, sulla memoria e sulla trasformazione.

Il lavoro di Taramasco si inserisce così in una più ampia linea di ricerca che, a partire dalla seconda metà del Novecento, ha ridefinito i confini della pratica ceramica, superando le dicotomie tra arte e artigianato. In questa prospettiva, la sua opera contribuisce a riaffermare la ceramica come linguaggio pienamente contemporaneo, capace di dialogare con altri media e di interrogare criticamente il presente.

Nascita: 1980 SavonaNazionalità: Italia

Opere

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